Chi Siamo

Chi sono i guastatori? Forse è giusto partire da qui per spiegare l’origine del nome scelto per la nostra rivista. Citati per la prima volta nella letteratura militare nel 55 dopo Cristo in occasione di una campagna delle legioni sul Reno, benché già da tempo presenza abituale negli eserciti romani, i guastatores mostrano fin dal primo momento la loro duplice abilità: distruttori di opere ed apprestamenti nemici e costruttori di infrastrutture strategiche e ricoveri per i legionari.

Ed è questo doppio ruolo che, metaforicamente, vorremmo caratterizzasse lo spirito e l’agire della nostra rivista, pronta a demolire i mostri sacri edificati sull’ipocrisia del politicamente corretto e della narrazione omologata, non in un anelito nichilista, quanto, piuttosto, come presupposto per costruire una discussione libera ed aperta sui temi fondamentali del nostro tempo. Nella convinzione che solo il confronto fondato su solide basi culturali e senza falsi tabù possa favorire la crescita dell’individuo e della comunità in cui vive ed opera. Quella che si profila all’orizzonte è una Kulturkampf – una battaglia culturale – tra opposte visioni del mondo, uno scontro da cui ogni buon “guastatore” non può chiamarsi fuori!

Luca Lezzi – Nasce a Salerno il 22 febbraio 1989. È autore del saggio storico “Filippo Corridoni, un sindacalista rivoluzionario” (Circolo Proudhon edizioni, 2015) e coautore del saggio geopolitico “Il Socialismo del XXI secolo. Le rivoluzioni populiste in Sudamerica” (Circolo Proudhon edizioni, 2016). Già redattore presso “L’Intellettuale Dissidente”, collabora con le testate “Oltre la Linea” ed “Electomag” per le quali si occupa di America latina e sindacalismo del primo Novecento.

Cristina di Giorgi – Giornalista pubblicista, collabora con quotidiani e pubblicazioni periodiche, in rete e non solo (tra esse Il Giornale d’Italia, Storia Rivista, Cultura Identità e Il Caffè di Roma). È autrice di vari libri principalmente di argomento storico – tra essi “Teseo Tesei”, Ed. Idrovolante; “Adriano Visconti”, Ed. Ritter – con qualche incursione nella narrativa breve (alcuni suoi racconti sono stati premiati in concorsi nazionali). Tra i suoi ultimi lavori, la cura di “Ignoto Militi” (Ed. Idrovolante 2021).

Elena Caracciolo – Abruzzese, classe 1994. Laureata in “Scienze politiche e relazioni internazionali” e in “Filosofia e scienze dell’educazione”. Laureanda in “Innovazione educativa e apprendimento permanente nella formazione degli adulti in contesti nazionali e internazionali”. Studiosa di Charles Péguy, approfondisce le opere del pensatore orléanese attraverso la partecipazione a realtà accademiche e culturali, sia italiane sia francesi. Giornalista e vicedirettore de “Il Guastatore”. Ha collaborato con “Il Giornale Off”, “Cultura Identità”, “Il Giornale” nella pagina del sabato, “Lacerba” e “La Regione-rivista del Centro Italia”. Membro del comitato redazionale dell’Istituto Stato e Partecipazione, col quale, tra gli altri progetti, ha preso parte al volume “Borgo Italia” di Edizioni Eclettica. Co-Autrice del volume “Ignoto Militi” per Idrovolante Edizioni. Nonostante gli studi filosofico-politologici, ha interessi nel campo narrativo-poetico e ha già pubblicato una silloge dal titolo “Specchio” (2014).

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