“Ei fu” Alessandro Barbero delinea il ritratto di Napoleone Bonaparte

Superato il bicentenario della morte (5 maggio 1821) Napoleone Bonaparte continua ad essere il primo grande protagonista dell’era contemporanea. Anzi, secondo i testi di storia, colui che ne ha provocato l’inizio stesso.

Alla sua vita, in un viaggio dall’infanzia alla fine dei suoi giorni, è dedicato il docufilm scritto dallo storico Alessandro Barbero con Davide Savelli per la regia di Graziano Conversano “Ei fu. Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte” andato in onda sulla Rai.

Un personaggio che il professor Alessandro Barbero racconta dall’ambientazione dell’isola d’Elba, luogo del primo esilio del natio della Corsica basandosi sulle fonti storiche – documenti, biografie, memoriali – e arricchendoli con il tocco delle testimonianze di alcuni fan sfegatatati o caustici detrattori o semplici commentatori “imparziali”, interpretati da attori, proprio come ci ha abituati a vedere Alberto Angela nei suoi programmi. Ecco così che la parola viene presa da: Alessandro Manzoni, Luciano Bonaparte, Madame De Stael, Giuseppina Bonaparte, Maria Luisa d’Austria, il duca di Wellington, e alcuni dei suoi soldati, pronti a seguirlo sempre e ovunque.

Un prodotto realizzato con semplicità ma praticamente privo di pecche su colui che divise e spaccò l’opinione pubblica, al suo tempo come ancora avviene ai nostri giorni. Tutto questo è stato Napoleone Bonaparte.

Luca Lezzi

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