Il cammino fonte di scoperta dell’Io nel libro “Giorno dopo Giorno”

Un entusiasmante dialogo a due quello svoltosi ieri pomeriggio fra il giornalista Guido Giraudo e Renato Romano, autore del libro “Giorno dopo giorno. La via Francigena” edito da Passaggio al Bosco.

Organizzato dal Centro Studi Primo Articolo nella splendida cornice del caffè letterario Aprés Coup in zona Porta Romana a Milano, l’evento ha permesso a tutti i partecipanti un’immersione in tempi, luoghi e pensieri profondi che lo stress della vita moderna fatta di velocità e immediatezza ha reso impensabili.

E’ lungo questo sentiero ideale e valoriale che si è messo in moto il dialogo fra i due conferenzieri che hanno abilmente ripristinato il valore effettivo di parole che nel gergo comune e quotidiano rischiano di scomparire per far posto a neologismi che nulla a hanno a che vedere con il termine originario.

Lo scorrere del tempo per chi conduce un viaggio ha ritmi diversi da chi utilizza mezzi pubblici o privati, «il camminare- ha ricordato Romano– è un’azione spontanea che, proprio per questo, richiede meno concentrazione rispetto al guidare una motocicletta o un’automobile. Motivo per cui percorrere un sentiero in solitudine permette di scoprire il proprio “io”, di ragionare a lungo».

Sulla stessa falsariga Giraudo ha sottolineato come «il viaggio venga sempre più inteso solo come il banale arrivo alla meta di destinazione dimenticando quanto avviene durante. La via Francigena come il Cammino di Santiago di Compostela permettono, invece, di recuperare anche le tappe intermedie, le soste come vere e proprie fonti del percorso».

Il libro si presenta come un diario di viaggio corredato da decine di fotografie (proiettate ieri alle spalle dei relatori) che raccoglie aneddoti e storie, luoghi e persone, sacrifici e sorrisi, sforzi e conquiste: zaino in spalla e un passo dopo l’altro, per settanta giorni e duemila chilometri lungo l’antico percorso di pellegrinaggio che collega Canterbury a Roma sulle orme millenari tracciate dall’arcivescovo britannico Sigerico.

Luca Lezzi

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