Sparta, tra mito e attualità

C’è ancora, al giorno d’oggi, qualcosa che, da una parabola mitica come quella di Sparta, possiamo imparare e tradurre in azioni quotidiane? Per dare una risposta (che è sicuramente affermativa) a questa domanda, basta leggere una delle ultime pubblicazioni della casa editrice identitaria fiorentina Passaggio al Bosco, intitolata L’esempio di Sparta (collana Agoghé, gennaio 2022) e dedicata appunto a illustrare – come recita il sottotitolo – “storia, eredità e mito di una Civiltà immortale”. E non solo, perché leggendo i saggi raccolti nel volume si arriva anche a comprendere come applicare, nel proprio tempo, spunti e valori di cui Lacedemone è portatrice.

I contributi presenti nel libro infatti, come sottolineato dagli stessi curatori, mirano a “fornire perenni linee di vetta” (che sono poi gli elementi propri e caratteristici della vita, delle leggi e in generale dell’ordinamento spartano) utili anche e forse soprattutto oggi dato che, a fronte della decadenza omologante provocata dal pensiero unico e politicamente corretto sempre più dominante,  ci troviamo a dover combattere una battaglia ideale e spirituale di libertà che richiede tutte le nostre energie.

Sotto questo aspetto l’esempio degli spartani, ovviamente attualizzato, può senz’altro esserci utile, anche perché è sotto gli occhi di tutti il fatto che lo stesso è andato oltre il contesto storico in cui si è manifestato ed ha attraversato, con potenza immutata, la barriera spazio temporale che divide luoghi e generazioni. Ed è appunto arrivato fino a noi ispirando guerrieri, filosofi e rivoluzionari di ogni epoca.

La connessione con chi ci ha preceduto su questo fronte emerge netta leggendo una pagina dietro l’altra di L’esempio di Sparta. Che, anche con citazioni ed immagini, rappresenta un mosaico che descrive perfettamente le varie componenti della concezione della vita e del mondo dei lacedemoni. Un mosaico composto dai contributi contenuti nel libro, firmati da Marco Scatarzi, da Maurizio Rossi, da Pino Rauti, dai relatori della conferenza La visione classica dello sport. Sparta: l’atletica come fuoco dello spirito, dalla Comunità Militante Raido, da Nello Gatta, da Rutilio Sermonti.

Contributi che, nel loro complesso, come sottolineato dai curatori vogliono essere “uno strumento di analisi storica ed un contributo alla formazione di sé, nel solco di una Weltanshauung eroica, marziale e solare”. Che come già fatto notare in questa sede, è oggi più che mai necessaria. Perché è solo riferendosi alle origini, alla memoria ancestrale della nostra Civiltà, agli esempi di cui essa è portatrice (come, parlando di Sparta, quello dei Trecento delle Termopili), che si può, nella desolante modernità, rimanere saldi e non perdere l’orientamento.

Cristina Di Giorgi

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