Ragazzo ricorda i martiri delle foibe. Il messaggio di Lealtà Azione e Federazione a tutti gli studenti d’Italia

In molte città d’Italia, davanti alle scuole, in occasione del Giorno del Ricordo i militanti di Lealtà Azione e Federazione hanno affisso striscioni dedicati ai giovani, con su scritto “Ragazzo, ricorda i martiri delle foibe”. L’iniziativa, coordinata, è nata per celebrare degnamente il 10 febbraio che, nel comunicato stampa che illustra la manifestazione, viene definito come “una data scolpita nel cuore di ogni italiano fedele alla Patria”.

Una data in cui è fondamentale richiamare alla memoria soprattutto delle giovani generazioni i 20mila italiani del Confine Orientale che, uccisi ed infoibati, tra il 1943 e la fine della Seconda Guerra mondiale hanno subito la barbara violenza dei comunisti slavi.

Ragazzo, ricorda i martiri delle foibe”: con questa frase negli occhi, “gli studenti ieri sono entrati in classe. Il messaggio è chiaro: non dobbiamo dimenticare”  spiegano Lealtà Azione e Federazione. Che a proposito del motivo che li ha spinti ad agire proprio davanti alle scuole aggiungono: “Purtroppo le istituzioni scolastiche e accademiche sono ancora oggi, a diciotto anni dall’istituzione del Giorno del Ricordo (la legge istitutiva è la n.92/2004, ndr), il pulpito di negazionisti e giustificazionisti, che mascherano con la necessità di una trattazione contestualizzata di una pagina dolorosa della storia nazionale come quella del confine orientale, una vera e propria apologia dei crimini dei partigiani slavi. Che secondo alcuni cosiddetti storici sono comunque da considerare schierati dalla parte giusta”.

Proprio per questo i ragazzi dell’Associazione Culturale Lealtà Azione, insieme a quelli delle Comunità Militanti di Federazione, hanno voluto “stimolare gli studenti per indurli a non arrendersi a queste narrazioni e spingerli a cercare la verità storica anche a costo di andare contro corrente in contesti storici egemonizzati dalla sinistra, nel nome di una parola che risuona ancora da quelle cavità carsiche dove sono stati trucidati i nostri connazionali: ITALIA!”.

Redazione

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