Carla Fracci, lo spirito meneghino in un film sull’étoile della Scala

Dopo una fugace apparizione nelle sale del grande schermo, esclusivamente dall’8 al 10 novembre, il film biografico su Carla Fracci ha fatto la sua apparizione in tv sulla rete ammiraglia della Rai la sera della prima domenica di dicembre.

Carla” è questo il titolo dell’opera diretta da Emanuele Imbucci e ispirata all’autobiografia “Passo dopo passo. La mia storia” pubblicata nel dicembre 2013 da Mondadori e in cui la celebre ballerina racconta la propria vita.

Un titolo solo all’apparenza banale ma che, in realtà, avvicina lo spettatore alla vita della donna ancor prima che dell’artista. Quella della Fracci, infatti, è una storia di riscatto sociale, di una figlia di tranviere e di una famiglia di umili origini che grazie alla dedizione rende il suo desiderio più grande, il ballo ovviamente, protagonista dell’intera esistenza toccando vette inarrivabili per gli altri e assurgendo all’Olimpo delle ballerine del ventesimo secolo.

Dedizione, bravura, costanza, applicazione, una spruzzata di cocciutaggine, come dimostra la scelta di continuare ad esibirsi fino al quinto mese di gravidanza, ma, di base, la purezza di un animo, quello sì, decisamente nobile che non le impedisce di stringere amicizia (seppur solo in pellicola per via dell’invenzione del personaggio) con una collega della Milano bene che inizialmente la deride e offende provando a strapparle il posto che le compete tramite le influenze paterne più che la bravura sul palco.

Una mano tesa verso chiunque, uno spirito solidale ormai da ricercare con il lanternino nella società odierna e che le consente di trovare anche il vero amore, quello che dura tutta una vita con il regista Beppe Menegatti sposato nel 1964 e dal quale, a differenza di tante altre stelle, non si è mai separata nonostante la lontananza delle tourneè in giro per il mondo.

Qualche parola, infine, bisogna spenderla per Alessandra Mastronardi, la cui somiglianza con la Fracci a tratti appare davvero incredibile e che, forse, proprio come la protagonista del film sembra aver spiccato il volo nel suo campo dopo tanta gavetta.

Luca Lezzi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto