Enrico Mattei, un libro prova a fare luce sull’uomo, le idee e la morte

Una serata di approfondimento culturale, delle quali troppo a lungo si è stati privati, quella organizzata dal Centro studi Enrico Mattei ieri pomeriggio presso la sala Verde del Palazzo delle Stelline a Milano in cui è stato presentato il libro “Veni, vidi, Eni… Enrico Mattei e il sovranismo energetico”.

Il Volume, che rappresenta la prima parte di uno scritto che riporta il sottotitolo “La lunga marcia dall’Agip all’Eni”, edito da Byoblu avrà un seguito come già annunciato nel corso dell’evento dall’autore Gianfranco Peroncini.

A rispondere alle domande del moderatore Gian Luca Mazzini anche il filosofo Stefano Zecchi che non ha mancato di sottolineare come gli inizi degli anni Sessanta con le morti sospette di Mattei come dell’imprenditore Adriano Olivetti abbiano decretato la fine di qualsivoglia esperienza e tentativo di politica sovrana per il Belpaese, del tutto in opposizione a chi, preda dei fumosi ricordi di gioventù, ha definito quegli anni “formidabili”. Incalzato dal giornalista Zecchi si è detto anche molto sfiduciato dal quadro politico-culturale odierno non intravedendo nessun barlume di speranza per la ripresa effettiva di una politica autonoma e indipendente da quelle delle grandi lobbies globaliste.

Peroncini ha, invece, fatto chiarezza sul famoso accordo proposto da Mattei ai Paesi ricchi di idrocarburi che non fu un banale innalzamento delle percentuali (da fifty-fifty a 75%- 25%) rispetto a quanto propugnato dalle sette sorelle ma una possibilità, la prima in assoluto, di entrare nel processo estrattivo attraverso la creazione di società miste e superare la fase del semplice incasso delle royalties.

In una sala gremita, nonostante le ormai prossime strette del governo Draghi che riguarderanno anche gli eventi culturali (oltre che sportivi) con l’obbligo del super green pass per conferenze, cinema e teatri la ritrovata partecipazione dal vivo dopo due anni di videoconferenze segna, quantomeno, un punto a favore degli organizzatori.

Luca Lezzi

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