Dante, Giotto e il Genio italico

E’ un Vittorio Sgarbi in gran spolvero quello che ha dato inizio al nuovo tour teatrale in cui il critico d’arte accomuna due geni della cultura italiana come dal titolo dell’evento stesso “Dante e Giotto”.

Italiana nonostante l’Italia politica e unita in un unico Stato fosse lontanissima dal realizzarsi ma italiana perché è in questo modo, da sempre, che la nostra Patria è universalmente riconosciuta oltre i confini in cui siamo stati rinchiusi, non senza vili espropriazioni di territorio storicamente tricolore, da settant’anni a questa parte.

Due uomini tra loro contemporanei l’Alighieri e Giotto e così straordinari nei rispettivi campi da tracciare una linea, l’inaugurazione stessa di un filone nella letteratura come nella pittura. “Capace di dipingere con le parole il primo e di scrivere con i dipinti il secondo” ha avuto modo di raccontare Sgarbi alla prima dello spettacolo svoltasi nel rinomato teatro milanese Alessandro Manzoni.

E’ la prima volta che Sgarbi si cimenta con un doppio protagonista, dopo essersi occupato egregiamente di Caravaggio, Leonardo, Michelangelo e Raffaello, ma dall’alternanza esce un progetto rafforzato e non raffazzonato che solo i grandi artisti sono in grado di realizzare.

La scelta del tema che unisce i due, poi, risulta tutt’altro che banale trattandosi dell’Amore, quello vero e con mille sfaccettature che Sgarbi ripercorre leggendo i canti della Divina Commedia (del Paradiso come dell’Inferno) o mostrando le stupefacenti opere all’interno della Cappella degli Scrovegni a Padova (nella fotto accanto).

Luca Lezzi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto