Dizionario della nuova normalità: gel (igienizzante)

Piccolo, pratico, puoi portarlo ovunque ma soprattutto protegge dal contagio. Il gel igienizzante è diventato il must have della vita quotidiana: esso diviene pressoché indispensabile prima di salire sui mezzi pubblici o in chiesa durante l’eucaristia; qualora invece se ne fosse sforniti, ecco spuntare i dispenser dentro e fuori ogni ufficio o attività commerciale. Fu proprio questo oggetto ad essere tra i più contesi nei primi periodi della diffusione del virus: praticamente irreperibile e in commercio a un prezzo esorbitante, in Italia si scatenò una vera e propria caccia al gel igienizzante con la più alta capacità battericida. Oggi, per contro, lo si può facilmente reperire sugli scaffali di supermercati, farmacie e negozi di articoli per la casa nei vari colori, aromi e grandezze ed è addirittura possibile produrlo in totale autonomia seguendo i pochi semplici passi degli svariati tutorial disponibili in rete.

Anche in questo caso si tratta di un termine che è rapidamente entrato nell’immaginario collettivo mentre prima era esclusivo appannaggio di poche meticolose persone. Tuttavia, la diffusione del suo uso da parte della popolazione non ha certo normalizzato la sua carica semantica ma ne ha, al contrario, decretato la specificità in quanto è stato menzionato come parte del protocollo di prevenzione contro il Covid-19. Ora, a conti (quasi) fatti, siamo sicuri che sarà un gel igienizzante a salvarci da questa presunta emergenza sanitaria?

di Gianluca Kamal

Redazione

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