Friedrich Norbert Theodor von Hellingrath, un intellettuale della “Germania Segreta” tra romanticismo e tempeste d’acciaio.

Friedrich Norbert Theodor von Hellingrath (in foto), ufficiale volontario tedesco morto in combattimento a Verdun il 14 dicembre 1916 all’età di 28 anni, è stato uno dei più importanti esponenti della corrente culturale definita “Geheimes Deutschland” (Germania Segreta), di orientamento nazional-conservatore, sostenitrice del “mito degli imperatori” e dell’universalismo germanico rappresentato dal Reich. Gli intellettuali della “Geheimes Deutschland”, nel quale va inserito anche Ernst Jünger, avevano un impianto ideologico che legava le figure dei sacri romani imperatori Federico Barbarossa e Federico II alla monarchia degli Hohenzollern nel solco dello Stato bismarckiano. Figlio di un aristocratico ufficiale dell’Esercito Tedesco e di una discendente dell’Imperatore bizantino Giovanni VI Cantacuzeno (1292-1383), Friedrich von Hellingrath si laureò in filosofia a Monaco di Baviera, fin da giovane si occupò di riportare in auge le opere ed il pensiero del filosofo e poeta romantico tedesco Friedrich Hölderlin (1770-1843) pubblicando un saggio introduttivo alla ristampa della traduzione holderliniana del “Pindaro” pubblicata a Jena nel 1911. Dal 1912 al 1914 insegnò a Parigi ed iniziò a lavorare alla monumentale opera omnia di Hölderlin (Hölderlins Samtliche Werke) da lui prefata e con l’aggiunta di note critiche. Prima dello scoppio della guerra riuscì a pubblicare a Monaco di Baviera i volumi I e V. Scoppiata la guerra si arruolò volontario e fu nominato ufficiale di cavalleria; fu uno dei più importanti giovani intellettuali tedeschi animati dallo “Spirito del 1914”. Il volume IV è apparso postumo a Monaco di Baviera nel 1916, pochi giorni dopo la sua morte, e l’opera è stata completata dopo l’armistizio dai suoi amici e sodali Friedrich Seebass e Ludwig von Pigenot tra il 1922 ed il 1923. L’impegno culturale di von Hellingrath spinse la critica tedesca a riconoscere i meriti letterari di Hölderlin che, dopo anni di oblio, è stato considerato uno dei più importanti poeti e pensatori tedeschi. Il poeta simbolista e traduttore di Dante Alighieri Stefan George, altro esponente del nazional-conservatorismo della “Germania Segreta” ed amico fraterno di von Hellingrath, gli dedicò la poesia “Norbert” nel 1928.

PER APPROFONDIRE• G. Sessa, L’eco della Germania Segreta. “Si fa di nuovo primavera”, OAKS Editrice, 2021
• F. Del Monte, Recensione a “L’eco della Germania Segreta”, Anagnia.com, 2021

di Filippo Del Monte

Redazione

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