Mario Gioda, il torinese intransigente

Socialista, anarchico, sindacalista, volontario nella Prima guerra mondiale, sansepolcrista, fondatore del Fascio di Torino, deputato, anche se per pochissimo tempo data la prematura scomparsa, Mario Gioda è stato uno dei tanti uomini affacciatasi e divenuti protagonisti delle veloci mutazioni, politiche e sociali, dell’Italia del primo Novecento.

Personaggio sconosciuto ai più torna a vivere nelle pagine redatte dall’imponente biografia stilata da Luca Bonanno (ben 652 coadiuvate da quasi 500 note). Mario Gioda. Amare i cervelli e temprare gli spiriti edito dalla toscana Eclettica segue di pochi mesi la ristampa di Torino Sotterranea Illustrata, opera dello stesso Gioda, uscita ad inizio 2021 per i tipi di Le Frecce edizioni e curata, dalla prefazione alla postfazione biografica, sempre da Bonanno.

Due libri complementari per conoscere il pensiero di un fascista della prima ora, avverso ai <<padroni>> della Fiat e a tutti quelli che, per sua fortuna, non vedrà aderire per motivi di mera convenienza e tornaconto personale alla parabola del fascismo regime.

Bonanno, non nuovo al lavoro biografico già riscontrabile in Ather Capelli. La vita e gli scritti edito da Ritter nel 2018, segue l’evoluzione del pensiero di Gioda tramite i tantissimi articoli pubblicati sulle testate con cui ebbe modo di collaborare il pubblicista piemontese (La Folla, Il Grido della Folla, L’Emancipazione, La Protesta Umana, La Rivolta, Sciarpa Nera, La Ragione della Domenica, Humanitas, La Giovine Italia, Volontà, La Guerra Sociale, Il Popolo d’Italia, Il Maglio).

Amico fraterno di Benito Mussolini, Gioda nacque e morì in povertà accontentandosi “della stima del capo di Milano, l’affetto della sua gente, e soprattutto, la libertà di poter scrivere ed esprimere sempre e comunque le proprie convinzioni”, cosa quest’ultima tutt’altro che banale per i lettori che oggi vivono in piena epoca di autocensura dettata dalla dittatura del pensiero unico espressa sotto l’etichetta del politically correct.

Ad impreziosire il volume è anche la prefazione di Giacinto Reale, firma d’autore per gli approfondimenti che riguardano il primo fascismo, dallo squadrismo alle biografie dei ras territoriali.

Luca Lezzi

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