De Angelis (Lega) “La scuola è la base del nostro futuro. Che sia tra le priorità del nuovo governo”

Parla la deputata e responsabile del dipartimento scuola della Lega

La scuola è sicuramente uno di quegli ambiti che in un periodo come quello che stiamo vivendo, affronta difficoltà che avranno ripercussioni sul futuro dei nostri bambini e ragazzi, sia in termini di formazione, sia quanto al loro sviluppo personale. Ne parliamo con Sara De Angelis (in foto), deputato della Lega e responsabile per il suo partito del dipartimento scuola nella regione Lazio.

Qual è secondo lei il principale problema che, a causa della pandemia, gli studenti italiani si trovano a dover affrontare?

La mancanza di socialità, ovvero l’impossibilità di abbracciarsi, di avere contatti fisici spontanei. E la cosa è molto preoccupante, perché può avere gravi conseguenze. Lo dico non da esperta ma da mamma: le mie figlie per fortuna hanno reagito bene, ma leggo di casi sempre più numerosi di ragazzi che hanno problemi seri, che si procurano ferite, che hanno crisi anche violente. Mi auguro davvero che si torni il più in fretta possibile alla normalità. Ne va del loro futuro. E anche di quello di tutti noi.

Che tipo di interventi possono/devono fare, in questo ambito, le istituzioni?

Innanzitutto ascoltare gli studenti, i professori e coloro che lavorano negli istituti di ogni ordine e grado. Farsi dire dunque direttamente da chi vive la scuola ogni giorno quali sono secondo loro le priorità sulle quali intervenire. E poi agire, con immediatezza ed efficienza.

La comunità scolastica e chi ne fa parte devono avere la precedenza, perché l’istruzione e l’educazione di bambini e ragazzi sono la base del nostro essere un Paese civile. Per quanto mi riguarda farò tutto quanto in mio potere per rimuovere gli ostacoli che, anche a prescindere dalla pandemia di coronavirus, rendono difficile l’andare a scuola.

Cosa pensa dell’attività svolta in questo ambito dal precedente governo? E cosa si augura faccia quello guidato da Mario Draghi?

Sull’operato dell’ex ministro Lucia Azzolina preferisco astenermi dal commentare: sarebbe come sparare sulla croce rossa…. Dico solo che a mio avviso non è stata assolutamente in grado, pur considerando la straordinarietà della situazione, di farvi fronte in maniera adeguata. Dunque, per usare una terminologia scolastica, va sicuramente bocciata!

Chi le è succeduto alla guida del Ministero dell’Istruzione, il professor Patrizio Bianchi, credo e spero che faccia meglio. Non sarà difficile. Basterà, come ho detto prima, ascoltare attentamente gli operatori della scuola. E perché no, anche gli studenti.

Per concludere, c’è qualche suggerimento che vorrebbe dare al nuovo Ministro?

Sì, sicuramente. Gli consiglio di tener conto nei suoi futuri interventi (perché fino ad ora è stato fatto in merito decisamente troppo poco) dei tanti Istituti paritari che ci sono nella nostra regione e più in generale nel nostro Paese. Si tratta di strutture che svolgono un ruolo fondamentale nell’educazione e formazione di molti bambini e ragazzi e che nella situazione attuale purtroppo rischiano di non riuscire a riaprire.

Poi mi piacerebbe che si rivedessero i programmi, per dare il giusto risalto a pagine strappate della nostra storia. Penso per esempio a tutto quel che riguarda foibe ed esodo degli istriani, giuliani e dalmati, di cui si sa ancora davvero troppo poco. Si potrebbe creare una rete di collegamento e condivisione di materiali e, come ha suggerito la professoressa Maria Ballarin dell’Associazione Nazionale Dalmata anche a nome del Comitato 10 febbraio, inserire l’argomento nelle linee guida tra i temi di storia del Novecento da approfondire.

Se posso vorrei anche aggiungere un ulteriore spunto di riflessione.

Prego, ci dica

Penso agli investimenti sulla scuola e sulla sua sicurezza per studenti e personale. Invece di sprecare fondi, come purtroppo è stato fatto in passato, in iniziative inutili come quella dei banchi a rotelle, si dovrebbe pensare a cose più importanti ed incisive. Per esempio agire sistematicamente sull’edilizia scolastica. O ancora, in tempi di covid, finanziare sistemi di areazione per le aule, come alcuni colleghi della Lega hanno proposto in un emendamento alla legge di bilancio.

E anche pensare ad un piano di digitalizzazione che preveda però la possibilità, per tutti gli studenti, di acquistare strumenti tecnologici adeguati a prezzi contenuti e di avere accesso ad internet garantito. Anche e soprattutto se si andrà avanti, pure se parzialmente, con la didattica a distanza.

Ora tra l’altro, con i soldi che prima o poi arriveranno dall’Europa, di cose per migliorare la situazione delle nostre scuole se ne potrebbero fare tante. Speriamo di vedere quanto prima buoni risultati.

di Cristina Di Giorgi

Redazione

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