Pomezia e Norma Cossetto: perché il Comune rifiuta di intitolarle i Giardini di Via Farina?

La notizia è di qualche settimana fa, ma merita di essere ripresa e approfondita. Perché si tratta di qualcosa che ha a che vedere con la storia dell’Italia tutta e di uno dei suoi simboli. Parliamo di Norma Cossetto, la giovane istriana barbaramente seviziata e uccisa nell’ottobre 1943 per aver voluto restare italiana ed aver rifiutato di collaborare con i partigiani comunisti titini. Norma dunque, alla quale molte città hanno dedicato siti pubblici proprio per ricordare la sua simbolica figura. Molte, ma non Pomezia.

Il 18 marzo, infatti, il consiglio comunale della cittadina laziale (la cui attuale amministrazione è guidata da una maggioranza Pd e Movimento 5 stelle) ha discusso e votato una mozione per intitolare a lei i Giardini di via Farina, primo firmatario il consigliere della Lega Fabio Fucci. Il documento però è stato bocciato.

Oltre alle stucchevoli accuse ai promotori di voler fare polemica politica, il rifiuto è stato motivato non solo adducendo ragioni di carattere negazionista e riduzionista della tragedia del confine orientale tutta, ma anche mettendo avanti la scusa dell’impossibilità di procedere perché i suddetti giardini sono privati e quindi le istituzioni non possono dedicarli a qualcuno.

“La richiesta rappresenta la sintesi perfetta tra l’incapacità di adesione alle norme più elementari e la banalizzazione di un pezzo di storia importante a fini di propaganda” ha dichiarato il capogruppo del M5S Massimo Villani, aggiungendo poi che “un’Amministrazione comunale non può intitolare un’area, un parco, una via o una piazza se non è di proprietà pubblica”. E quella in questione “non è nelle disponibilità del comune di Pomezia”. In realtà non è esattamente così.

Per capire come stanno le cose, facciamo un passo indietro e ripercorriamo la vicenda insieme ad Alessandra Duma, rappresentante locale del Comitato 10 Febbraio. Che spiega: “La scelta di quei giardini è stata mia, perché ho abitato lì vicino e ho più volte denunciato la totale insicurezza dell’area a causa di spaccio e degrado. Proprio per questo nell’ottobre 2019 ho chiesto di portare in consiglio comunale una mozione avente ad oggetto interventi urgenti per la messa in sicurezza dei suddetti giardini, ma nulla è stato fatto. Dopo alcuni mesi ho ritenuto maturi i tempi per mettere nuovamente il Comune di Pomezia davanti alle sue responsabilità, proponendo, insieme ad Antonio Ballarin (presidente di FederEsuli) di intitolare i giardini a Norma Cossetto e offrendo tra l’altro anche la disponibilità come associazione di prendercene cura”. Da qui la mozione recentemente votata e bocciata.

di Cristina Di Giorgi

Redazione

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