L’Italia del futuro: un progetto per il rilancio del Paese

Il primo lavoro edito a cura dell’Istituto Stato e Partecipazione è un’opera collettiva dallo sguardo profondo che, prendendo le mosse dall’attuale assetto politico e socio-economico italiano, proietta idee e progetti – e più di tutto una visione – per il Paese verso il medio e lungo periodo. Nella consapevolezza che in assenza di idee cardine da utilizzare come bussola difficilmente, giusto per essere ottimisti, sarà finalmente possibile costruire una strategia che consenta all’Italia di uscire dalla lunga crisi in cui si dibatte ormai dal 2008. Crisi economica senza dubbio, ma principalmente di sistema, come ormai sono costretti ad ammettere sempre più studiosi ed osservatori.

Il titolo del volume, edito da Eclettica Edizioni, non lascia del resto dubbio alcuno su quale sia la prospettiva in cui si pongono i diciotto contributi – cui si aggiunge la prefazione firmata da Giulio Tremonti – che compongono l’opera: “L’Italia del futuro”. Difficilmente, del resto, questo lavoro a più mani avrebbe potuto avere differente impostazione, considerato che obiettivo principale dell’Istituto Stato e Partecipazione, presieduto da Francesco Carlesi, è quello di favorire una crescita culturale costante mirante ad attrarre a sé le migliori forze interessate ai temi sociali e a stimolare riflessioni del più ampio respiro possibile, in un’ottica multidisciplinare e capace di ispirare le decisioni politiche locali e nazionali”. Non mera accademia, dunque, bensì sostrato in senso lato culturale su cui fondare decisioni concrete, nella convinzione che “bisogna sostituire alle agenzie di rating, al freddo razionalismo, alla decadenza culturale e all’homo oeconomicus una nuova etica e l’idea di Patria, intesa non come chiusura ma quale orgoglio radicato e massimo sviluppo delle proprie potenzialità in vista di sfide e collaborazioni internazionali, sempre necessarie”.

Al fine di mettere a fuoco i principali settori in cui è necessario intervenire, e le linee guida lungo cui muoversi, ovvero di spiegare “le ali del folle volo” come scrive Tremonti nella sua prefazione, il testo è articolato in cinque macroaree – L’Italia tra passato e futuro; Il settore primario; Capitale e Lavoro. Industria e Sindacato; Politica demografica, previdenziale, culturale e sociale; Moneta e Credito; – con una postfazione affidata a Fabio Frattale Mascioli. Raggruppati per tematiche affini, si susseguono quindi i contributi dei diversi autori, ovviamente tutti diversi tra loro per sensibilità e prospettiva di analisi, ma convergenti nel tentativo di disegnare un percorso di rinascita – ché di questo si tratta – del sistema Italia in tutti i suoi diversi aspetti.

Una nuova idea di Stato, distinta e distante da quella minima immaginata da vecchi e nuovi liberal-liberisti, e la riscoperta del Mediterraneo; le eccellenze agroalimentari italiane e l’idea di una nuova Iri, ovvero di una politica industriale e di un sindacato radicalmente altri da quelli attuali; la riflessione sulla moneta, il sistema bancario e la reale sovranità di un Paese; la necessità di una rinnovata attenzione per la demografia, l’indispensabilità di una cultura libera dai vincoli orwelliani del politicamente corretto e la centralità del combattere una battaglia per la libertà d’informazione: tutte tessere di un mosaico che vanno a ricomporsi organicamente – non a caso – disegnando una proposta politico-culturale per il Paese. L’auspicio è che vi siano forze in grado di raccoglierla e farla propria.

L’Italia del Futuro – Eclettica Edizioni – 332 pagine, 18 euro

Clemente Ultimo

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