Veneto, il secondo mandato di Luca Zaia

Riconfermato nel giugno 2015 per un secondo mandato, appoggiato da Lega Nord, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Indipendenza NOI Veneto (evoluzione del partito autonomista nato da una scissione della LN Liga Veneta Repubblica/Liga Fronte Veneto) e Lista Zaia, il nostro ottiene un assai lusinghiero 50,8%, pur essendosi dovuto misurare, in quella tornata elettorale, con un avversario di peso: il Sindaco di Verona nonché suo ex compagno di partito Flavio Tosi, candidato per il movimento da egli stesso fondato e diretto, “Fare!”.

Due anni dopo la rielezione, Zaia (nella foto) ha modo di legare il proprio nome a quello del Referendum consultivo tenutosi nel 2017 (precisamente il 22 ottobre, data scelta non a caso: fu tra il 21 ed il 22 ottobre 1866 che si tenne il Plebiscito di annessione di Venezia, province venete e Mantova al neonato Regno d’Italia, da non pochi considerato una truffa e falsato nei risultati, dal momento che – con un’affluenza dell’85% e più degli aventi diritto – si parlò di un 99,99% di favorevoli contro un infinitesimale 0,01 di non!) al fine dell’«attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia» alla Regione Veneto. Tale referendum, consultivo e dunque dal parere non “direttamente” giuridicamente vincolante, raggiunse il quorum degli aventi diritto (il 57,2%, che si espresse per il 98,1% favorevolmente e per l’1,9% contrario), quindi il Consiglio regionale (secondo quanto stabilito  dall’articolo 27 comma 2° dello Statuto) fu tenuto ad “esaminare” il tutto entro 90 giorni dalla proclamazione dei risultati, al fine di completare il percorso, tramite accordi col Governo centrale, per giungere alla tanto agognata cosiddetta autonomia differenziata. Ma di giorni ne sono passati effettivamente più di 90, i lavori di fatto sono fermi (anche in Lombardia, la quale propose un Referendum del medesimo tipo negli stessi giorni, ed in Emilia-Romagna, che scelse di percorrere un altro tipo di strada inerentemente la richiesta di autonomia), dunque gli animi già da qualche tempo hanno cominciato a scaldarsi, soprattutto nei confronti del Presidente Zaia, accusato di aver tradito – dopo essersene fatto portabandiera – la sacrosanta e democratica richiesta del popolo veneto di autonomia per non meglio precisati accordi tra la Lega (oramai divenuta a tutti gli effetti un partito nazionale) e altre forze politiche! Ed è per questo che le principali sigle autonomiste, indipendentiste e venetiste (eccezion fatta per Veneta Autonomia, ulteriore evoluzione onomastica della LVR/LFV, dalla parte del Presidente) si sono recentemente federate  nel Partito dei Veneti, candidando alla presidenza della Regione il professor Antonio Guadagnini, già consigliere per la lista di Indipendenza Veneta. Vedremo presto ciò che le urne ci riserveranno, se sorprese o sicurezze.

Il secondo mandato Zaia sarà, però, ricordato soprattutto per l’impegno profuso dal Presidente e dalla Giunta indirettamente, direttamente dalle autorità sanitarie, durante il periodo più buio di pandemia da Covid-19: discostandosi dalle indicazioni del Ministero della Salute e dell’OMS, che “invitavano” al tamponamento dei soli casi sintomatici, fu deciso di procedere ad un  tamponamento praticamente a tappeto, al fine di limitare il contagio e più agevolmente identificare ed isolare i contagiati in Veneto, tra le regioni più tragicamente colpite (ad oggi, si parla di qualcosa più di 25.000 contagi e di poco più di 2000 decessi, a fronte, comunque di oltre 19.000 guarigioni). Altresì, la Regione Veneto è stata la prima in Italia ad avviare la fase dei test sierologici: un’ulteriore eccellenza marciana!

Nel 2026 si terranno, tra Veneto, Lombardia e Province Autonome di Trento e Bolzano, le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali: il Presidente Zaia, candidando inizialmente “la sua” Cortina “da sola”, è stato uno dei maggiori caldeggiatori  di quest’evento sportivo di levatura internazionale nel Nord Italia. Per sedere alla cerimonia d’apertura (che si terrà nello stadio milanese di San Siro) nella tribuna delle autorità in rappresentanza del Veneto a Zaia serviranno, però, ben due riconferme. Quella di questo fine settimana e la successiva in occasione della tornata elettorale fissata per il 2025.

di Alberto De Marchi

Redazione

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