Il Mediterraneo nei versi e nella musica di Skoll

Il cantautore, giornalista e scrittore milanese Federico Goglio, noto nell’ambiente musicale alternativo con il nome di Skoll, negli anni ha scritto numerosissime canzoni che, quanto alle tematiche trattate, hanno in più occasione sfiorato la storia d’Italia. Tra queste ce n’è una particolarmente intensa dedicata al Mediterraneo.

L’ho scritta circa quattro anni fa e pubblicata in Storie di guerra e d’amore (2016), il disco a cui sono più legato e che meglio rappresenta la mia musica. Un album in cui convivono racconti personali e intimi con storie ed esempi di italianità”, ci spiega nel corso di una breve intervista telefonica che gli abbiamo fatto per farci raccontare, in particolare, della nascita di un brano che sintetizza a nostro dire mirabilmente la storia, i profumi e le atmosfere del Mare Nostrum.

“Mediterraneo è una canzone che ha uno spazio piuttosto preciso nella mia discografia, un brano che raccoglie alcune delle tematiche che più spesso ho rincorso in questi anni. Il testo è molto lungo, scritto ben oltre i limiti canonici di un brano musicale. La principale difficoltà fu quella di realizzare un arrangiamento che sostenesse, con variazioni, quasi sei minuti di musica, strofe e incisi. Per questa ragione” continua Skoll “alla fine decisi comunque di tagliare alcuni versi in fase di produzione”.

A proposito delle tematiche affrontate nel brano, l’artista spiega che “l’idea di fondo, una presenza costante, è la luce del sole del Mediterraneo. Un sole che abbaglia, che ispira, che guida, che brucia, che tormenta… Alla luce di questo sole, l’intreccio di vite incredibili, agitate, inquiete lungo le coste” del Mare Nostrum.

“Il racconto temporalmente si svolge nella prima metà del Novecento: nei versi iniziali, Ezra Pound e Brigitte Bardot… poi, all’indietro nel tempo, alla rovescia, uomini in guerra, scrittori in trincea, combattenti di strada, agitatori, visionari”. Con un minimo comune denominatore: “il sole fortissimo del Mediterraneo che, come nella lunga metafora di musica e versi, si fa ispirazione della straordinaria genialità principalmente italiana”.

I protagonisti di Mediterraneo, infatti, Pound e la Bardot a parte, sono grandissimi Italiani: Skoll fa riferimento a Marinetti, Depero, D’Annunzio… “Le loro vite, le loro storie, il loro esempio, le loro opere sono il riflesso della medesima luce, di una luce che illumina e che, accolta da grandi sensibilità, viene restituita… filtrata e trasformata. Da un’unica fonte, la medesima luce, riflessa però in colori diversi da straordinarie esistenze. Tanti granelli di sabbia che, attraversati dai raggi di sole, riflettono la luce come tagli e frammenti di vetro”.

Tutti meravigliosi di per sé. Ma – ci sentiamo di aggiungere come nostra personale conclusione di questa chiacchierata – anche belli e forse, soprattutto se li si guarda orgogliosamente, composti come in un mosaico… Che mostra al mondo intero la luminosa e italianissima bellezza del Mediterraneo.

di Cristina Di Giorgi

Redazione

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