Un protagonista dimenticato: lo Stato nazionale. La riflessione de Il Guastatore

Perché dedicare il secondo numero de Il Guastatore allo Stato? Semplicemente perché, come dimostrano i drammatici eventi di queste ultime settimane, lo Stato nazionale è ancora il principale attore sulla scena politico-istituzionale mondiale. A dispetto di quanto sostengono – con sempre minore forza e convinzione, in verità – europeisti e globalisti “no border”.

A dispetto di questa centralità e del susseguirsi in Italia di progetti più o meno sconclusionati di riforma dell’assetto istituzionale, è mancata una riflessione complessiva sul ruolo e sul futuro dello Stato. Anche – cosa decisamente grave – in seno a quei partiti che della “sovranità” nazionale hanno fatto la propria bandiera. Senza, però, accompagnarvi una seria analisi su cui fondare una proposta politica coerente.

In questo numero ospitiamo contributi che da angolazioni differenti – in qualche caso anche contrastanti – tentano di stimolare la riflessione ed il dibattito senza tabù su questo tema centrale per il futuro della nostra comunità e, in prospettiva più ampia, del Vecchio Continente.

Clemente Ultimo

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